Ci sono delle battaglie che valgono la pena di essere combattute. Come la battaglia contro la tratta degli esseri umani, la battaglia contro il femminicidio, la battaglia contro la schiavitù (abolita ma non estinta), la battaglia contro l’ignoranza (crassa, evidentemente, non contro quella dotta che ha invece la capacità di aprire la mente a nuovi orizzonti). E’ la scelta di Eric Laurent, che è stato presidente dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, aver voluto porre sotto tale insegna il suo La battaglia dell’autismo. Dalla clinica alla politica, ponendo come esergo dell’introduzione e della conclusione il medesimo passo di Jacques Lacan. Nel bellissimo (e difficile) testo indirizzato agli italiani (che il lettore troverà negli Altri scritti, appena usciti per i tipi di Einaudi), Lacan mette infatti in evidenza il rapporto e la disgiunzione tra il sapere della scienza e il sapere della psicoanalisi. La battaglia dell’autismo permette di delineare la linea e il campo di pertinenza di ognuno di questi saperi.
