Lacan parla di Lewis Carroll alla radio francese il 31 dicembre 1966. E’ il breve testo che abbiamo riservato ai lettori de La Psicoanalisi e che abbiamo tradotto dall’originale pubblicato da Jacques-Alain Miller sulla rivista del Campo freudiano Ornicar? n. 50.
L’opera di Lewis Carroll, dice Lacan, è l’illustrazione e la prova di tante verità. Verità certe, sebbene non evidenti.
Di queste verità solo la psicoanalisi, anzi, solo una certa psicoanalisi, è all’altezza di render conto. Per esempio del valore di oggetto assoluto che può prendere la bambina quando incarna, non tanto l’oggetto del desiderio, ma quell’oggetto mancante – entità negativa, dice Lacan – che causa il desiderio, oppure quando la psicoanalisi rende conto di una teoria del soggetto, inteso come il risultato della rete simbolica, distinta da ogni concezione immaginaria sebbene unitaria di ciò che chiamiamo l’io.